SZ001 – Come riutilizzare l’ olio di fritto esausto

Oggi non vogliamo proporvi progetti nuovi, ma piuttosto insegnarvi come spesso certi rifiuti possono essere trasformati in risorse.

Quando l’olio usato per friggere è esausto, spesso ce ne liberiamo nel modo più sbagliato che esiste rovesciandolo nel lavandino o buttandolo nello scarico del gabinetto.

Anche se di origine vegetale, anche l’ olio per friggere una volta esausto è considerato rifiuto speciale, ma noi abbiamo trovato un modo molto semplice per rigenerarlo e riutilizzarlo poi per altre applicazioni non alimentari come quelle indicare sotto:

 

Impermeabilizzante e idrorepellente per pavimentazioni

Molte pavimentazioni esterne o situate in locali ad uso non abitativo come officine, garage, rimesse varie, sono rivestite da mattoncini in cotto di dimensioni ridotte rispetto alle pavimentazioni per interni, questi mattoncini hanno un’ ottima resistenza agli urti e alle intemperie, ma non essendo rivestiti di ceramica, hanno purtroppo il difetto di non essere impermeabili.

Spesso la loro porosità permette piccole infiltrazioni d’ acqua che penetrano all’ interno della caldana e negli inverni più rigidi, arrivano addirittura a crepare i mattoncini stessi a causa della dilatazione del ghiaccio.

Per ridurre (o eliminare) queste infiltrazioni, è necessario creare uno strato impermeabile idrorepellente sopra di essi in modo che l’ acqua piovana non possa penetrare all’ interno e per fare questo solitamente si usano cere sintetiche a base di solventi petroliferi.

Se tutto questo all’ esterno può essere tollerato, negli ambienti chiusi presenta un pericolo per chi ci soggiorna o lavora a causa delle esalazioni dei solventi stessi.

L’ olio usato, una volta filtrato, deve essere distribuito in modo uniforme con una spugna vecchia o con uno straccio su tutta la superficie da trattare evitando “spazi vuoti” che permetterebbero all’ umidità di passare.

Naturalmente bisogna fare molta attenzione a non metterne troppo per non scivolare, una volta impregnato (lo si nota dalla colorazione assunta dai mattoncini stessi) è necessario passare con carta assormente o un panno asciutto per raccogliere eventuali residui oleosi.

Provate ora a rovesciare un bicchiere d’ acqua e vedrete come la stessa scivola via dal pavimento.

Lubrificante per saracinesche

Molte saracinesche di garagi sono esposte alle intemperie, se in estate risultano esposte al sole, esse sono soggette al riscaldamento fino a 60°C, mentre in inverno oltre a scendere sottozero in base alle temperature esterne notturne, succede che la condensa dovuta a nebbia o rugiada, crea depositi acquosi che a lungo andare aggrediscono il ferro provocando strati di ruggine.

Anche se tali saracinesche resistono agli sbalzi di temperatura, non si può dire le stesse cose per i lubrificanti, che possono seccarsi o dileguarsi.

L’ olio riciclato assolve bene questo scopo, anche se usato in eccesso e può disperdersi nel terreno, essendo completamente vegetale non è fonte di inquinamento, nemmeno se finisce sulle zolle di un orto.

 

Impregnante per legno

Se avete dei tavoli o delle panche in legno perennemente esposte alle intemperie, sia l’ aria che il sole hanno afferri erosivi sulle fibre che compongono il legno, distribuendo l’ olio usato con un pennello e lasciare che penetri all’ interno delle fibre (bastano 2 giorni al sole) le panche o il tavolo trattato diventerà idrorepellente e durerà molto più a lungo.

Combustibile per lampade a stoppino

Molte lampade decorative ancora oggi in uso, funzionano a oli sintetici o di derivazione petrolifera, sappiate che le stesse lampade funzionano benissimo anche con l’ olio usato nella frittura, al limite si sentirà odore di cibi fritti durante il funzionamento delle lampade stesse.

 

Repellente per zanzare e altri parassiti

Essendo quasi proiettati verso l’ estate, per il momento non c’ è niente da temere, ma l’ alternanza tra le forti piogge e i lunghi periodi di caldo afoso (come del resto sono quasi tutte le estati da 15 anni) creano le condizioni migliori per il proliferare fastidiosi insetti, in particolare meschini e zanzare.

Oggi vi mostriamo come l’ olio usato delle fritture e le foglie di geranio possono salvarci da questi insetti fastidiosi senza usare prodotti chimici.

Per fare tutto questo serve veramente poco, basta un vaso di gerani, alcool denaturato, pepe, chiodi di garofano, una bottiglia di plastica, carta assorbente, cotone idrofilo, un coltello, un imbuto e un vasetto di vetro con coperchio ermetico (quelli dei sottolio o sottaceto usati vanno benissimo).

Come prima cosa bisogna prendere delle foglie di geranio, staccandone una qui e la da diversi vasi oppure quelle che cadono (almeno 100 grammi), farle a pezzettini aiutandosi col coltello, meglio non romperle a mano per non far andare perso il principio attivo contenuto all’ interno, una volta fatte in poltiglia, metterle in un vasetto di vetro con circa 150cc di alcool denaturato, aggiungere una ventina di chiodi di garofano e un cucchiaino di pepe, chiudere e lasciar macerare il tutto per almeno una settimana.

Nel frattempo raccogliere l’ olio esausto usato nelle fritture, sia che provenga da una friggitrice, sia che si tratti di piccole quantità di varia provenienza e dopo aver filtrato l’ alcool mischiatelo all’ olio in modo da creare una miscela oleosa aromatica insettifugo.

Ora potete bruciare l’ olio insettifugo attraverso lampade a stoppino e vedrete che le zanzare staranno alla larga.

 

Antigrippante additivo per motori a due tempi

Se avete un vecchio ciclomotore o una moto a 2 tempi potete usare l’ olio del fritto al posto dei costosi oli per motori a 2 tempi, naturalmente rispettando le percentuali di miscelazione, per non rischiare di fare delle miscele troppo grasse che provocherebbero delle fumate molto intense.

Tanti anni fa alcuni preparatori dilettanti che si divertivano a fresare la testa delle Vespe 50 Piaggio con lo scopo di aumentare il rapporto di compressione, spesso andavano incontro a facili rotture dovute al grippaggio del pistone, usando una miscela con percentuali comprese tra il 4% e il 5% di olio vegetale si riduce notevolmente il rischio rotture.

Chi invece possiede una moto provvista di miscelatore come le vecchie Yamaha RD125, non dovrebbe riscontrare alcun problema, basta solo mettere l’ olio vegetale nel serbatoio destinato all’ olio minerale e la miscelazione avviene automaticamente.

Questo sistema può essere esteso anche a certe auto storiche come le SAAB 93 e Sonett 1 e 2, le DKW, Trabant, Syrena, Goggomobil e Wartburg, ma anche ai motori marini.

 

Carburante per motori diesel agricoli e industriali

Molti vecchi motori diesel (quelli abbastanza semplici, non i common-rail sovralimentati ultraperformanti di oggi) in assenza di gasolio raffinato, erano in grado di funzionare con altri tipi di nafta pesante (come quella usata nelle caldaie condominiali) e diesel agricoli, quindi se alimentati con olio fritto vegetale (spesso additivato di altri grassi saturi acquisiti durante le fritture) possono funzionare tranquillamente senza pericolo di rotture, l’ importante è la temperatura a cui viene usato, per circa 6 mesi all’ anno non dovrebbero esserci problemi, ma se la temperatura ambiente scende sotto i +6°C allora iniziano a esserci grossi problemi a causa della condensazione dell’ olio stesso che impastandosi come se fosse grasso di vaselina va a ostruire le condutture bloccando il flusso verso la pompa e sotto i –2°C la formazione di cristalli di ghiaccio provocata dalla percentuale di acqua potrebbe portare a rotture degli iniettori, unico sistema (abbastanza praticato in Siberia) è l’ uso di una candeletta di preriscaldo e il passaggio di tubi dell’ acqua dell’ impianto di raffreddamento del motore all’ interno del serbatoio con lo scopo di mantenere l’ olio fluido.

Alcuni vecchi camioncini costruiti dall’ OM come il tigrotto, il leoncino e l’ orsetto, in assenza di gasolio funzionavano senza problemi anche con oli più scadenti come l’ olio di paraffina.

Molti trattori abbastanza datati, sono equipaggiati con motori in grado di bruciare qualsiasi tipo di olio, basta pensare che i vecchi “testa calda” funzionavano anche a miscele di olio esausto usato nei motori automobilistici, facevano un fumo molto intenso più di una locomotiva a vapore, ma non si fermavano mai.

 

ATTENZIONE!!!

A causa delle normative vigenti nel nostro paese è vietato l’ uso di combustibili diversi da quelli acquistati alla pompa (quindi liberi da accise), pur essendo permesso sono in fase sperimentale, l’ uso continuo è punito con una sanzione elevata e casi estremi fino alla detenzione.

 

Mentre è permesso l’ uso dell’ olio miscelato in percentuale inferiore al 20% con del comunissimo gasolio acquistato alla pompa.

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