CZ002 – Rumore del lavandino che gocciola

Fino a ieri vi abbiamo proposto circuiti di varie utilità, accessori per casa, auto o per moto, strumenti da laboratorio, apparecchiature audio, circuiti per modellismo, oggi vi proponiamo un circuito per effetti acustici, ottimo anche per fare scherzi agli amici.

Quante volte sarà successo di sentire nel silenzio della notte un rumore fastidioso? Che sia il canto di un grillo, il ronzio dell’ insegna a neon sulla parete esterna, il bip bip del camion della spazzatura che ci sveglia alle 4 di mattina, il cigolio del letto oppure il lavandino che gocciola.

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Proprio partendo da quest’ ultimo rumore fastidioso che vi proponiamo questo circuito semplice.

Il tutto è formato da due oscillatori, uno a frequenza ultrabassa che genera la cadenza e l’ altro è un oscillatore sinusoidale, la cui frequenza è determinata dai valori che compongono la rete reisitiva/capacitiva risonante su una determinata frequenza.

La cadenza di questi rintocchi con una fase di attacco e rilascio graduale di tipo “derivativo” generano il classico rumore della goccia che cade, una specie di toc ma con cadenza più dolce altrimenti sembrerebbe un colpo di zoccolo di cavallo su un piano di legno.

Schema elettrico:

 

Come si può vedere dallo schema a blocchi, il tutto è costituito da un circuito C/MOS tipo CD4069UBP, dove delle 6 porte NOT ne sono utilizzate 3 per il generatore di cadenza e una per l’ oscillatore controllato.

Le prime 3 porte di U1 insieme a R1, R2 e C3 costituiscono un oscillatore a onda quadra a frequenza subsonica (compresa tra 0,8 e 1,2Hz) che serve per pilotare il monostabile formato da C4, R3 e D1 che insieme costituiscono una sorta di “derivatore” che per ogni fronte positivo presente sul pin 6 di U1, genera un corrispondente impulso il cui fronte di discesa dipende dalla costante di carica di C4 nei confronti di R3 e R4, il diodo D1 serve solo a eliminare i fronti negativi.

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La rete risonante formata da R7, R8 e C7 genera una nota audio in concomitanza con l’ impulso proveniente da C4.

La resistenza R5 e il trimmer R6 servono per modificare il guadagno della rete oscillante (variando in parte anche la frequenza), quindi sul pin 8 di U1 è presente il nostro segnale pronto e pulito (C10 serve a ridurre le armoniche di frequenza superiore) però è troppo debole per pilotare direttamente un altoparlante, a questo ci pensano Q1, Q2 e Q3 che insieme costituiscono un adattatore di impedenza, formato da un primo amplificatore a guadagno unitario (Q1) che a sua volta comanda una coppia di transistor a simmetria complementare (come negli amplificatori audio) che lavora in classe B, il cui compito è quello di fornire in uscita una corrente abbastanza elevata da comandare un altoparlante da 8 Ω 0,5W quanto basta per rendere udibile il segnale all’ interno di una stanza, come vedesi in questo stadio Q3 è polarizzato dalla resistenza R9 in bootstrap mantenendo un buon livello di uscita audio.

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Elenco componenti CZ002:

 

R1 = 2,2MΩ 0,25W

R2 = 4,7MΩ 0,25W

R3 = 100KΩ 0,25W

R4 = 18KΩ 0,25W

R5 = 22KΩ 0,25W

R6 = 1MΩ trimmer

R7 = 68KΩ 0,25W

R8 = 68KΩ 0,25W

R9 = 1KΩ 0,25W

C1 = 100nF 25V ceramico

C2 = 220uF 16V elettrolitico

C3 = 220nF 50V poliestere

C4 = 4,7nF 25V ceramico

C5 = 3,3nF 25V ceramico

C6 = 3,3nF 25V ceramico

C7 = 6,8nF 25V ceramico

C8 = 10nF 25V ceramico

C9 = 100uF 16V elettrolitico

D1 = diodo 1N4148

D2 = diodo 1N4148

Q1 = transistor NPN tipo BC337

Q2 = transistor NPN tipo BD137

Q3 = transistor PNP tipo BD138

U1 = integrato C/MOS tipo HCF4069

AP = altoparlante 8 o 16Ω 0,5W

Il tutto va poi alimentato con una semplice pila a 9V e può essere rinchiuso all’ interno dello stesso contenitore plastico che racchiude pure l’ altoparlante.

Per la realizzazione abbiamo raffigurato qui sotto circuito stampato e collegamenti esterni.

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Taratura:

L’ unico punto di taratura è il trimmer R6 che abbiamo inserito volutamente in modo che si possa regolare a piacere, a seconda del tipo di altoparlante usato (i quali hanno una resa diversa in base a determinate caratteristiche oltre che all’ impedenza) ottimi sarebbero quelli con membrana in mylar montati nelle piccole casse dei PC che nonostante la bassa potenza hanno una resa acustica abbastanza elevata (a scapito della fedeltà ovviamente, ma qui non conta).

Per fare questa operazione bisogna alimentare il circuito e regolare a orecchio il trimmer R6, fatto questo, il tutto è pronto all’ uso.

Buon Divertimento!

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