CZ001 – Campanello elettrico multiuso

Prima dell’ arrivo dell’ elettricità, come avvisatori acustici erano molto usate le campane, sia sui mezzi semoventi (quando non era il fischio a vapore) che nelle abitazioni, poi con il diffondersi della corrente elettrica nelle case, sono apparsi i primi campanelli elettromeccanici, dove una bobina percorsa dalla corrente elettrica, attirava una lamella metallica verso di se, quando questa si muoveva, si apriva il circuito togliendo alimentazione alla bobina, in questo caso il campo magnetico veniva a mancare e la lamella metallica tornava nella sua posizione originaria.

A questa lamella era attaccato un piccolo batacchio che percuoteva un risonatore acustico (campanello) il quale rilasciava una nota (in proporzione alla sua frequenza di risonanza) che aveva un picco iniziale e poi andava calando in modo esponenziale fino a cessare.

Grazie a questo sistema elettromeccanico, il martelletto andava a agire spesso sul campanello creando una sequenza di battiti, corrispondenti alla durata di emissioni sonore.

Esistevano anche i buzzer, che altro non erano che campanelli privi di batacchio e campana risonante, una lamina metallica sottile vibrava generando la vota amplificata poi dalla cassa di risonanza.

Con l’ arrivo sul mercato di componentistica elettronica a basso costo, gli avvisatori elettromeccanici sono stati progressivamente abbandonati.

Ecco il progetto per realizzarci un campanello elettrico, con sonorità variabile, utile in tante situazioni.

Schema elettrico:

Per ottenere l’ effetto campana, si deve avere un generatore di nota e un controllo di inviluppo in grado di generare un impulso che decresce in modo esponenziale, per fare questo non c’ è niente di meglio di un monostabile pilotato da un astabile.

Il primo oscillatore (il generatore di nota), costituito da 3 porte not contenute nel CD4069 che generano la nota acustica a seconda dei gusti, ruotando il cursore di R7 è possibile variare la frequenza della nota generata dal campanone al campanello.
Premendo il pulsante SW si attiva il secondo oscillatore serve a generare il tempo tra un rintocco e l’ altro, infatti regolando R4 è possibile variare da 0,5Hz fino a circa 40Hz, la presenza di R5 e D2 fanno si che il semiperiodo positivo varia al variare di R4, mentre quello negativo resta sempre costante.
Il segnale generato è inviato al monostabile composto da R9, R19, C3, D3 e Q1 che formano un perfetto VCA in grado di variare l’ ampiezza della nota seguendo l’ inviluppo tipico della campana o del diapason.

Il segnale poi dosato da R12 è inviato all’ amplificatore formato da Q2, Q3 e Q4 quanto basta per pilotare un piccolo altoparlante.

CZ001aEC

Elenco componenti:
R1 = 100KΩ 0,25W C1 = 100nF 25V ceramico
R2 = 1MΩ 0,25W C2 = 470nF 50V poliestere
R3 = 68KΩ 0,25W C3 = 1uF 25V elettrolitico
R4 = 2,2MΩ trimmer C4 = 4,7nF 25V ceramico
R5 = 22KΩ 0,25W C5 = 220nF 50V poliestere
R6 = 1MΩ 0,25W C6 = 100nF 25V ceramico
R7 = 100KΩ trimmer C7 = 220uF 25V elettrolitico
R8 = 10KΩ 0,25W C8 = 470uF 25V elettrolitico
R9 = 2,2KΩ 0,25W D1 = diodo 1N4148
R10 = 270KΩ 0,25W D2 = diodo 1N4148
R11 = 6,8KΩ 0,25W D3 = diodo 1N4148
R12 = 10KΩ trimmer D4 = diodo 1N4148
R13 = 47KΩ 0,25W Q1 = transistor PNP tipo BC327
R14 = 56KΩ 0,25W Q2 = transistor NPN tipo BC337
R16 = 560Ω 0,25W Q3 = transistor NPN tipo BD137
U1 = integrato tipo CD4069 Q4 = transistor PNP tipo BD138

Per questo circuito esiste lo stampato siglato CZ001 come vedesi nel disegno sotto, essendo facilmente fattibile, è possibile anche farlo su una millefiori senza grossi problemi

CZ001cEC

 

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2 Commenti
  1. Damiano Mauti 2 anni ago

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